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SUMMARY:"Immagine e rappresentazione". Ciclo di seminari Apeiron 2021-2022
DESCRIPTION:La ricerca sull’immagine come punto di connessione tra filosofia\, arte\, psicoanalisi e psicodramma analitico. \nIl seminario si articola in un ciclo di incontri\, a cadenza mensile\, condotti dalla dott.ssa Carmen Tagliaferri con la partecipazioni di ospiti che aprono a una plurilaità di esperienze e conoscenze. \nIngresso libero per info apeiron.psicodramma@gmail.com \n“Ho scelto questo tema per la riapertura del seminario per una pluralità di ragioni e per le possibili piste di ricerca che ogni partecipante potrà singolarmente o collettivamente percorrere e ricondurre al seminario come luogo di incontro e condivisione di un oggetto che ci appassiona e\, tra noi\, fa legame: lo psicodramma e suoi fondamenti psicoanalitici. \nPensiamo lo psicodramma non solo come specifico dispositivo terapeutico ma come specifica declinazione di un pensiero psicoanalitico in campo gruppale e come modo di pensare la cura in ambito individuale e gruppale \nConsideriamo la parola messa in gioco e la sua rappresentazione il perno dello psicodramma e consideriamo il gioco come passaggio dal godimento ad un’enunciazione di desiderio. \nIl Fort-Da – gioco del rocchetto del bambino freudiano e paradigma del gioco nello psicodramma analitico – esemplifica uno snodo nel pensiero di Freud: il gioco  presenza /assenza\, il tema della ripetizione rappresentano l’oltre del principio di piacere. \nPer Lacan la rilettura del Fort / Da rappresenta un momento di messa a fuoco della questione dell’oggetto in psicoanalisi\, della rappresentazione dell’altro simile e dell’Altro simbolico\, in particolare è la messa a fuoco dell’oggetto piccolo a\, ciò che causa il desiderio \nAncora più in particolare possiamo cogliere la “costruzione” di due oggetti centrali nella clinica: l’oggetto sguardo e l’oggetto voce \nIn un seminario successivo incontreremo il concetto di “objeu” contrazione dei termini objet e jeu\, oggetto e gioco. L’espressione objeu – creata dal poeta Francis Ponge per esplorare la perpetua nascita della parola – è stata ampiamente ripresa e lavorata in psicoanalisi da Pierre Fédida e proposta da Rene Roussillon nello psicodramma analitico \nIncontreremo infine il gioco del corpo attraverso frammenti tratti dal corpus di installazioni video “Contrapposto Studies” di Bruce Nauman\, mostra in corso a Punta della Dogana a Venezia. L’artista ha fatto del corpo e del suono – con le sue posture / imposture- materia di lavoro\, di ricerca\, di montaggio/ smontaggio\, lavorio approdato ad un inedito\, creativo punto di vista che interroga anche la psicoanalisi e noi psicodrammatisti. \nAmpliando un po’ il campo non possiamo accantonare il tema dello sviluppo mediale che rende il sistema audiovisivo sempre più un contesto di vita e una forma di pensiero. Per la sua complessità e pervasivita è divenuto parte integrante del nostro modo di esperire\,conoscere…uno degli strumenti attraverso cui costruiamo e trasformiamo noi stessi e l’altro. \nAttraverso lo psicodramma\, si prende contatto con ciò che passa per canali diversi dallo scambio puramente verbale: l’affetto\, il vissuto somatico\, le percezioni e la sensorialità\,  tutte quelle memorie del corpo che il gesto traduce e che vengono a sopperire alle crepe della rappresentazione. \nCome gioca nella nostra clinica\, nello psicodramma in particolare\, questa inevitabile trasformazione del mondo percettivo e sensoriale? \nCome si articolano oggi Reale\, Immaginario e Simbolico? \nCome si costruisce la rappresentazione dell’altro? \nInterrogativi che sono altrettanti punti di ricerca e di scambio. \n(di Carmen Tagliaferri) \nDate dei seminari 2021\,venerdì h 19.30-21-30 \n10 settembre \n8 ottobre \n12 novembre \n17 dicembre \nDate 2022\, venerdi h 19.30-21.30 \n21 gennaio \n11 febbraio \n11 marzo \n8 aprile \n6 maggio \n3 giugno \n1 luglio \n9 settembre \n7 ottobre \n11 novembre
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SUMMARY:Il processo di soggettivazione tra lavoro psichico e apporto ambientale
DESCRIPTION:Il processo di soggettivazione tra lavoro psichico e apporto ambientale\nCon Irene Ruggiero\nCoordina Gianluca Ludicina
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SUMMARY:La scrittura come processo trasformativo:affetti e narrazioni.  Con Veronica Raimo
DESCRIPTION:SOCIETÀ ITALIANA DI PSICOTERAPIA PSICOANALITICA DELL’INFANZIA\, DELL’ADOLESCENZA E DELLA COPPIA \nCari Colleghi\, \ngiovedì 22 settembre alle ore 21\,00 presenteremo una Serata Scientifica aperta a tutte e tutti\, quindi non esclusivamente a professionisti nell’ambito sanitario\, dal titolo: “La scrittura come processo trasformativo: affetti e narrazione”. \nL’ospite sarà Veronica Raimo\, scrittrice\, traduttrice\, co-sceneggiatrice del film “Bella addormentata” di M. Bellocchio\, finalista del premio Strega 2022\, vincitrice del premio Strega Giovani e del premio Strega Off 2022 con il romanzo “Niente di vero”. \nL’ autrice sarà in dialogo con Mariavittoria Di Febbo\, psicologa e psicoterapeuta\, su vari temi tra i quali la scrittura come processo\, la complessità del lavoro di traduzione\, l’ironia come mezzo di elaborazione/narrazione. \nL’incontro sarà arricchito dalla lettura di alcuni passaggi dei testi dell’autrice. \nL’intento sarà quello di costruire\, a partire da linguaggi differenti\, uno spazio di pensiero e di condivisione che possa arricchire la nostra esperienza affettiva\, prendendoci cura della nostra potenzialità creativa\, e sostenerci nell’ avvicinare la sofferenza dei pazienti che incontriamo nel nostro lavoro clinico. \nVi facciamo presente che la serata sarà in modalità mista: on line ed in presenza ed in considerazione del fatto che la sala può contenere un numero limitato di persone\, per garantire la sicurezza sanitaria\, i posti saranno attribuiti in ordine di prenotazione\, fino ad esaurimento\, su esplicita richiesta. \nVi aspettiamo numerosi. \nPer la Segreteria Scientifica. \nLaura Ballarè
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SUMMARY:L’imbarazzo dei generi nella stanza d’analisi
DESCRIPTION:L’AIPPI Sede Locale di Roma è lieta di invitarvi al seminario on line \n“L’imbarazzo dei generi nella stanza d’analisi”\nNel seminario “L’imbarazzo dei generi nella stanza d’analisi”\, ultimo del ciclo dedicato a “Le forme del sessuale tra pubertà e adolescenza”\, riprenderemo a ragionare su alcune questioni che le nuove forme di sessualità\, in particolare quelle relative all’identità di genere\, pongono alla psicoanalisi attuale. \nEsploreremo in che misura il sessuale\, su cui la psicoanalisi ha preso avvio e fondato la sua costruzione teorica\, confermi il suo valore universale e in che modo le trasformazioni in atto costringano a ripensarne i contenuti e il ruolo. \nL’esperienza clinica come psicoterapeuti dell’infanzia e dell’adolescenza dimostra quanto la costruzione dell’identità sessuale e di genere sia il risultato di un processo complesso che inizia nel periodo prenatale e si manifesta come l’espressione di un difficile intreccio di fattori biologici\, psichici\, relazionali\, ambientali e sociologici. \nProcesso di costruzione reso ancor più variamente declinabile\, grazie alle nuove possibilità offerte dalla biotecnologia\, alla sempre maggiore accessibilità alle reti digitali e alla conseguente virtualizzazione dei rapporti intersoggettivi. \nIl corpo stesso sembra acquisire caratteristiche finora impensabili\, complici le cure farmacologiche\, gli innesti\, i trapianti\, ai quali può essere sempre più sottoposto\, rendendo il concetto di limite\, psicoanaliticamente inteso\, oggi particolarmente rilevante. \nIn questo seminario\, attraverso alcuni esempi clinici\, saranno messe a fuoco le questioni relative alla percezione di estraneità del proprio corpo e al peso emotivo ed affettivo provato da alcuni ragazzi in relazione al genere e alla sessualità. \nVedremo come l’incontro con pazienti che riferiscono questo tipo di vissuti\, induca a ripensare l’ancoraggio teorico della formazione psicoanalitica circa lo sviluppo dell’identità di genere\, coinvolgendo al contempo il terapeuta in un intenso lavoro sulla propria corporeità e sessualità. \n 
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SUMMARY:“L’imbarazzo dei generi nella stanza d’analisi” 
DESCRIPTION:L’AIPPI Sede Locale di Roma è lieta di invitarvi al seminario on line\n  \n“L’imbarazzo dei generi nella stanza d’analisi” \nSabato 24 settembre 2022\nore 9\,00 -13\,15\n  \nNel seminario “L’imbarazzo dei generi nella stanza d’analisi”\, ultimo del ciclo dedicato a “Le forme del sessuale tra pubertà e adolescenza”\, riprenderemo a ragionare su alcune questioni che le nuove forme di sessualità\, in particolare quelle relative all’identità di genere\, pongono alla psicoanalisi attuale. \nEsploreremo in che misura il sessuale\, su cui la psicoanalisi ha preso avvio e fondato la sua costruzione teorica\, confermi il suo valore universale e in che modo le trasformazioni in atto costringano a ripensarne i contenuti e il ruolo. \nL’esperienza clinica come psicoterapeuti dell’infanzia e dell’adolescenza dimostra quanto la costruzione dell’identità sessuale e di genere sia il risultato di un processo complesso che inizia nel periodo prenatale e si manifesta come l’espressione di un difficile intreccio di fattori biologici\, psichici\, relazionali\, ambientali e sociologici. \nProcesso di costruzione reso ancor più variamente declinabile\, grazie alle nuove possibilità offerte dalla biotecnologia\, alla sempre maggiore accessibilità alle reti digitali e alla conseguente virtualizzazione dei rapporti intersoggettivi. \nIl corpo stesso sembra acquisire caratteristiche finora impensabili\, complici le cure farmacologiche\, gli innesti\, i trapianti\, ai quali può essere sempre più sottoposto\, rendendo il concetto di limite\, psicoanaliticamente inteso\, oggi particolarmente rilevante. \nIn questo seminario\, attraverso alcuni esempi clinici\, saranno messe a fuoco le questioni relative alla percezione di estraneità del proprio corpo e al peso emotivo ed affettivo provato da alcuni ragazzi in relazione al genere e alla sessualità. \nVedremo come l’incontro con pazienti che riferiscono questo tipo di vissuti\, induca a ripensare l’ancoraggio teorico della formazione psicoanalitica circa lo sviluppo dell’identità di genere\, coinvolgendo al contempo il terapeuta in un intenso lavoro sulla propria corporeità e sessualità.
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