Borderline, antisociali, psicotici 

Nel DSM IV il disturbo di personalità è “un modello di esperienza interiore che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura dell’individuo, è pervasivo e inflessibile, esordisce nell’adolescenza o nella prima età adulta, è stabile nel tempo e determina disagio o menomazione”. Il disturbo borderline fa parte di questo gruppo e riveste un’importanza particolare anche ai fini della ricerca, dato il suo significato di struttura patologica intermedia fra nevrosi e psicosi.Nel loro insieme i disturbi di personalità affondano le radici in quella patologia narcisistica che ha completamente soppiantato le nevrosi nella clientela degli psicoanalisti.
Il fatto che essi richiedano tecniche modificate rispetto alla cura psicoanalitica classica ha fortemente contribuito alla migliore definizione e diffusione della psicoterapia psicoanalitica. Tale esigenza è esistita da sempre in campo adolescenziale e ciò spiega perché i contributi scientifici relativi a questa fascia d’età siano oggi all’avanguardia nell’adeguamento e differenziazione di interventi psicoanalitici diversificati (psicoanalisi propriamente detta, psicoterapia psicoanalitica, psicoanalisi di gruppo), anche in altre fasi della vita.
I lavori contenuti nel volume, realizzati dai più qualificati specialisti italiani, esemplificano altrettante applicazioni della psicoterapia psicoanalitica in merito ad una vasta gamma di disturbi della personalità ed offrono materia di aggiornamento e riflessione a tutti gli operatori implicati nell’approccio pluriprofessionale alla diagnosi, terapia e prevenzione dei problemi di comportamento, disadattamento sociale ed emarginazione che ne derivano.

A cura di Arnaldo Novelletto, Emilio Masina

FrancoAngeli, Milano, 2001