“Cinema, adolescenza e psicoanalisi. Comprendere gli adolescenti per aiutarli a comprendersi”
Di Paola  Carbone, Maurizio Cottone, Massimo G. Eusebio

Un profondo legame unisce cinema e psicoanalisi, arti “gemelle” non solo perché nate insieme sul finire dell’Ottocento, ma soprattutto perché ambedue si fondano sul rapporto fecondo tra l’immaginario e il setting. Quanto all’adolescenza, come i più recenti studi psicoanalitici mostrano, non è solo un’età della vita, ma è una preziosa possibilità della mente di rigenerarsi nella creatività. Anche il cinema ha in sé qualcosa di adolescente: se fare cinema è proiettare emozioni, chi meglio dei protagonisti adolescenti può dare forma a questo bisogno universale? Cinema, adolescenza e psicoanalisi sono inoltre accomunati dalla speciale capacità – non sempre comoda – di sconvolgere i solidi dati di realtà, indicarci nuove strade e stupirci. Questo libro ha lo scopo di mostrare come la formazione psicoanalitica e la passione del cinema possano lavorare in buona sinergia per aiutare sia gli adulti (genitori, insegnanti, educatori, psicologi) sia i giovani nel difficile compito di conoscere se stessi e farsi conoscere. Un’ampia parte è dedicata alla descrizione di esperienze cliniche che si avvalgono del cinema come di uno strumento facilitatore, nella formazione (cineforum), nella prevenzione (focus group, gruppi-classe) e nei laboratori terapeutici.

FrancoAngeli, Milano, 2013