Il 27 Ottobre si è tenuto in Campidoglio un convegno promosso dalla Commissione Politiche Sociali di Roma Capitale, in collaborazione con AGIPPsA – Associazione Gruppi Italiani di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Adolescenza-, a seguito di tavoli di lavoro che, nei due anni precedenti, hanno preparato la giornata. Lo scopo era quello di condividere il Manifesto Psicoanalitico dell’Adolescenza con le ASL, con gli Assessori e altre figure istituzionali che si occupano degli adolescenti e di farlo entrare in dialogo con la Scuola. Sono state invitate classi di scuola secondaria di primo e secondo grado, 130 studenti, con cui si è lavorato a partire dalla Carta dei diritti, presente nel Manifesto, per sentire la loro voce e scrivere insieme dei nuovi diritti, a partire dal loro ascolto e dalle loro proposte. Il luogo in cui si è svolta questa attività, la sala della Protomoteca, ha dato un’investitura significativa ai ragazzi in qualità di protagonisti della propria vita scolastica. Si è sviluppato un lavoro serio e partecipato da parte dei ragazzi, con proposte che hanno fatto riflettere gli adulti presenti: insegnanti, operatori del settore e politici.
Alcuni tra i nuovi diritti proposti dai ragazzi sono stati: «il diritto alla serenità»; «il diritto a potersi esprimere senza sentirsi giudicati»; «il diritto ad avere più tempo libero»; «il diritto ad avere meno compiti»; «il diritto alla parola». Tra i diritti presenti nella Carta dei diritti del Manifesto, i primi classificati in ordine di importanza sono stati: «il diritto di provare la varietà delle emozioni e di esprimerle, comprese quelle negative»; «il diritto di non compiacere» «il diritto all’autonomia»; «il diritto di essere voluto bene»; «il diritto di potersi affermare anche attraverso il conflitto»; «il diritto al tempo per crescere». Questi alcuni degli stimoli emersi che portano fortemente a riflettere; in una scuola e in una società improntate alla velocità del raggiungimento degli obiettivi, del successo, all’omologazione e al controllo, i diritti che i ragazzi hanno considerato più importanti ci convocano alla necessità di ripensare le priorità. Gli adolescenti rivendicano la centralità delle emozioni, dell’autonomia, dell’autoaffermazione e la necessità di avere garantito il tempo necessario alla loro crescita, senza fretta.
Questa è la prima occasione di confronto con i ragazzi delle scuole, che, al termine della mattinata, hanno detto «Grazie per queste attività che ci avete fatto fare, per noi è stato molto importante. Vi chiediamo di venire nelle nostre scuole a ripeterle anche per le altre classi».
Forse parlare con i ragazzi ci può aiutare a ritrovare la rotta, a ritrovare un dialogo e a costruire un terreno reciproco di ascolto e di fiducia, come dicono loro «ridargli il diritto alla parola».
Dell’evento hanno parlato: https://www.spazio50.org/roma-verso-la-carta-dei-diritti-delladolescenza/
